Bear
raccolta degli scritti di un surfista...

25/10/2002

(Bear)
stasera avrò un'onda anomala veramente troppo alta da solcare...
la solita tavola
il solito wax

e una fifa enorme
...scusate, ma devo proprio
non sarebbe da me tirarmi indietro...
solo
con la mia tavola sotto il braccio
davanti al mare d'inverno

25/07/2003
...il vecchio bear salì sulla duna
vide di spalle il ragazzo che accovacciato guardava il mare
chiese "ragazzo, hai perso o trovato quello che cercavi..."
ragazzo, dacci tu la risposta...

17/09/2003

Giovane grommet. (Bear)

    Passa pesante il tempo su di te
    giovane grommet
    Come pesante mola in pietra
    ha stuprato la gioia del passato
    lacera il presente
    fa tremare l’immagine futura


    poggi stanco la tavola sulla sabbia
    non hai più la fiera forza per piantarla
    orgogliosa nella sabbia
    ritta
    impavida al vento


    ma sdraiata
    quasi nascosta all’onda
    che la chiama per vivere e giocare


    mareggiata con potenza straordinaria
    non eri pronto a un’apnea così protratta
    ma non c’è preparazione
    solo forza d’animo e tenacia
    per riemergere


    per risalire e cadere
    risalire e cadere
    ancora
    risalire e cadere
    fino a che un giorno ti accorgerai di volare
    in un’anima liquida
    in perfetta sintonia col tempo e la natura

19/6/2003

...il ragazzo si fermò come era solito fare lui, accovacciandosi e prendendosi le gambe tra le braccia, si mise a guardare quello che era stata la sua duna per tanto tempo, quello che era stato il suolo su cui aveva poggiato la sua tavola dopo aver giocato con il mare per ore.
Il vento gli portava sul viso leggerissime gocce d'acqua e gli riempiva le narici con l'odore della salsedine, come fosse il rituale segno di saluto.
Come succedeva sempre ogni volta che si fermava lì, socchiudeva gli occhi per proteggersi dal riflesso della luce sull'acqua, e appena il profilo dell'immagine si stringeva non vedeva più una visione reale, ma presente e immaginario si fondevano senza lasciare distinto nessun particolare che permettesse di distinguere il falso dal vero....
In quel momento il vecchio il profilo del vecchio prese forma e pian piano si avvicinò fino a raggiungerlo sulla cima della duna.
" ...lo so che la mitica serie cavalcata fino a ora non c'è più da tempo..., e non ne hai ancora trovata una che ti faccia schizzare la stessa adrenalina....."
"vecchio, mi sei mancato molto, ... cosa devo fare... il tempo passa sempre più velocemente... e mi sembra di non fare niente, mi sembra che basti un vento debolissimo per spazzare e annullare quello che faccio...."
"il vento corre, passa, cambia le cose che sono sul suo corso, sposta le cosa, ma non le distrugge mai, le porta solo da un'altra parte, come la serie che hai finito di cavalcare tu, ora è altrove..."
"vorrei bloccare la realtà e le situazioni in modo che durino per sempre... per sempre... senza che cambino mai... senza che le passioni finiscano... farei a cambio con metà della mia vita..."
"sbagli, non devi aspettarti solo brutte esperienze dal futuro, tutto può rendere la tua realtà migliore di quello che è o ti sembra adesso, guarda il mare e pensa da quanto esiste, prova a contare il numero di onde che ha prodotto, solo quando avrai il numero completo.. allora avrai il diritto di essere stanco di cercare.... cerca ragazzo...prova, cambia, ma cerca...."
" Grazie vecchio..."
Il sole tramontò completamente e il ragazzo potè riaprire gli occhi del tutto, si girò e cercò il vecchio, ma non c'era....
...è ora di cambiare regis...

Vi racconto una breve storia che ho vissuto in prima persona.
[...]C'era sulla spiaggia un ragazzo che voleva sapere molte cose.
Gli interessava il surf, voleva imparare a stare in piedi su una tavola in mezzo a delle onde alte come pareti, voleva imparare a stare in equilibrio. Voleva imparare l'equilibrio.
L'equilibrio è importante per molte cose pensava... Un giorno come tanti altri era a riva con lo sguardo rivolto all'oceano, studiava il formarsi delle onde, contava le serie, cercava di misurare il tempo tra una e l'altra. Era un modo per cercare di capire il pensiero del mare, pensava lui. Era un modo per interpretarne il messaggio. Mentre era seduto a riva gli si avvicinò un uomo. Aveva molte rughe sotto gli occhi. Le palpebre semichiuse come di chi ha cercato, e cerca, di guardare molto lontano, più lontano di quanto in realtà si possa fisiologicamente.
Lo sguardo di uno che ha osservato molto il mare...
-stai cercando le cose importanti della vita vero ragazzo?
-chiese l'uomo al giovane.
-si,sto cercando- rispose lui,-ma non so bene dove cercare-
-sei nel posto giusto, stai guardando nella direzione giusta, stai respirando il vento giusto-
-ma troverò mai qualcosa?-
-l'importante non è pensare di aver trovato, ma continuare a cercare.
Molti quando pensano di aver trovato quello per cui cercavano smettono di farlo, e si fermano. E chi è fermo non va mai da nessuna parte.
Il ragazzo senza neanche girarsi verso l'uomo prese la tavola che aveva piantato nella sabbia e scivolò in mare verso le onde ...

... non so se avete mai percorso una strada nuova
appena asfaltata
completamente isolata da tutto
tra terra e cielo
ancora senza nessuno intorno a voi
ancora senza strisce
ancora senza nessun paletto ai bordi
ancora senza un senza un senso da percorrere
nessuno da seguire
nessuno da evitare...
sai che viene da qualche dove
sai che va a qualche dove
ma non ha ancora un senso da seguire
non ha cartelli
puoi scegliere tutto
il modo
la velocità
il senso
il ritmo
la compagnia nel viaggio
puoi fermarti
nessuna suonerà
puoi lasciarla
nessuno lo saprà...
Io l'ho fatto
l'ho percorsa una sera
ma la sto percorrendo
da quando respiro
voi la state percorrendo
da quando avete sbattuto il vostro primo battito di ciglia
ogni tanto ce ne dimentichiamo
noi siamo.
andiamo..
il dove lo decidiamo noi...
...e quando siamo stanchi
ci facciamo cullare
ci facciamo sbattere
ci facciamo spaventare
dall'unico che ha il diritto di farlo
il mare...
Io l'ho percorsa
un onda
la sto cavalcando
un onda
con voi
e non so quando finirà
mi piace molto...

Sono tornato.
L'impresa oceanica ha avuto successo.
Ha lasciato tracce indelebili nell'animo dei due surfers
non saremo mai più gli stessi....
... un forte rumore di onde ci ha accolto il primo giorno
nuvole in controluce di acqua micronizzata si alzavano dalla risacca
il forte odore dell'impresa si stava materializzando nelle nostre narici
il battito cardiaco cresceva di frequenza e intensità
le serie di grosse onde si stagliavano all'orizzonte
dalla enorme duna naturale si potevano vedere distintamente
si creavano come dal nulla delle profondità marine...
Quel giorno....
il vento soffiava da terra
lo faceva nel modo giusto
due forze a confronto
il vento e l'oceano
aria e onda
dall'interazione scaturiva l'equilibrio
l'onda non si infrange
continua a crescere in forza e imponenza
il vento la sostiene
la inarca
le da la forma
la cesella...
allora il piccolo uomo
dopo aver guardato per lungo tempo il gioco tra i due
chiede di partecipare...
scende dalla duna
prende la sua piccola tavola
rispettoso dell'eterno moto
scivola sulle increspature di spuma
anelando all'equilibrio
si avvia verso l'assoluto gioco......

E' calato il vento sulla duna
la quiete si adagia sulla sabbia
l'onda adesso scivola perenne
lenta sulla riva
il battito cala sotto il pettorale sinistro
rallenta la sua corsa
e lascia spazio al respiro della mente
riposati surfer
medita sull'onda che in questo tempo hai cavalcato
guardati indietro
non dimenticarti dell'emozione
della paura del vuoto
della voce delle risa dei tuoi compagni grommets
l'onda che hai cavalcato
non tornerà...
imprimila nella tua mente
nelle tue membra
quando si alzerà il vento
il vento della tempesta
non ti preoccupare
lei arriverà
ti riconoscerà
e ti riporterà a riva...
grommets
a noi
surfisti dell'assoluto
non ci fermerà mai niente
Vs malinconico bear

... schiuma di "big swell" infrante sulla spiaggia
come capelli ricci di donna arruffati
in vortici d'amore
grovigli d'acqua che corrono
si intrecciano sulla spiaggia
come mani che si stringono con forza
per cercare una presa
che non si indebolisca mai
immense montagne d'acqua
che si ripiegano
che si richiudono su se stesse
vele d'acqua gonfiate da vento eterno
increspate sulla cima
a carezzare il blu
più timido del cielo
colori
armoniche tonalità di blu e verde
arabescate dal bianco della schiuma
impercettibili gocce di eterno che bagnano la pelle
senza disturbare
e il volo del gabbiano
si lascia trasportare
e laggiù
un piccolo punto in equilibrio sul mare padrone
leggermente piegato
come inchinato al cospetto della grandezza
della immensa saggezza dell'onda....
il mare
alla sera seduti sulla nostra duna
lo guardiano
lo ringraziamo
e gli chiediamo la compagnia di una sirena....
Vs Bear

...il tramonto rincorre l'alba
senza mai riuscire a intravederla,
neanche lontanamente.
Sa che esiste, la ama, la brama,
la vuole portare via con se,
ma sa che non potrà mai farlo.
Il giorno e la notte non possono aiutarlo,
non possono sparire per farli conoscere.
Per mandare messaggi all'alba il tramonto dipinge
dipinge ogni giorno magnifici quadri
sull'unica immensa tavolozza che possiede: il mare.
Lui pensa che con il moto perpetuo delle sue onde
un giorno possano arrivare a lei.
Ma non le arriveranno mai...
Surfers, questo è il senso dell'esistenza del mare e delle sue onde.
Noi, gli waves hero, sulle nostre tavole operiamo le ultime decorazioni
per conto del tramonto...
E alla sera quando ci sediamo sulla nostra duna
lui arriva,
ci guarda
e ci ringrazia....
Seduto sotto una capanna di paglia,
il vs Bear vi saluta